venerdì 11 aprile 2014

Stanno arrivando...

Stanno arrivando! Cosa? 
  • Il Salone del Libro dall'8 al 12 maggio (e se siete traduttori o lavorate nel settore, conviene far già richiesta di accredito);
  • la mostra dedicata ai preraffaeliti dal 19 aprile al 13 luglio (con l'Ophelia di Millais, uno dei miei quadri preferiti che ero rimasta delusa di non aver ritrovato alla Tate);
  • il Jazz Festival, dal 25 aprile al 1° maggio.
Dimentico qualcosa? Ah sì: ma quanto mi piace vivere a Torino?!



martedì 8 aprile 2014

Quiz: Tate Britain live

Sono nate nello stesso giorno, si sono sposate nello stesso giorno e han dato alla luce un figlio nello stesso giorno. Di che quadro sto parlando? 


Suggerimento fotografico

Soluzione (indovinata da Lituopadania): The Cholmondeley Ladies


Curiosità: sapete come si pronuncia "Cholmondeley"? 


lunedì 7 aprile 2014

Facce da guardia

Turisti pronti a incontrarsi nel luogo X all'ora Y
A Londra avevo assistito al cambio della guardia una volta sola, da piccola, e lo ricordavo come un evento davvero imperdibile. Sarà che al tempo ero in compagnia anche di una ragazzina poco più grande di me con cui avevo trascorso l'attesa a giocare e ad arrampicarmi su qualsiasi elemento urbano agibile.








Stavolta, degnamente capace di intendere e di volere, ho compreso che il cambio della guardia è una di quelle cose che non mi esaltano: un gruppo di ragazzi talmente avviluppati in strati e strati d'abiti da far venir caldo solo a guardarli che camminano in modo ordinato per un cortile, osservando tutte le persone raccolte e abbarbicate attorno al cancello come se fossero esseri invisibili. 

Così ho iniziato a guardarmi intorno...












Lei si è divertita più di tutti

...e a fotografare i fotografi (che sono uno dei miei soggetti preferiti!)




In definitiva, il vero spettacolo per noi è stato lui, il ragazzo con la maglia rossa.


È giunto con l'aria di chi non si aspettava tanta gente, in quel quieto angolo di mondo dove è solito andare a correre in solitaria: "Che è tutta 'sta gente?", sembrava suggerire la sua espressione. "Ah, al solito, i tipi di Buckingham".

Chiaramente la sua routine non ha patito la pioggia (che a Londra è solo un abbaglio per i turisti), la folla, il trambusto, il passaggio dei gendarmi a cavallo o altro. No. Dopo un attimo di esitazione, stoico e impassibile, ha proseguito con rotazione del bacino, allungamento di polpacci, glutei e muscoli vari, saltelli sul posto... La sua espressione è rimasta inalterata per tutto il tempo. Era francese.


giovedì 3 aprile 2014

A mezz'aria

Ho preso l'autobus per un soffio, riuscendo a infilarmi appena in tempo tra le persone stipate e la porta. Avevo chiesto un'informazione a una signora, e lei aveva iniziato a raccontarmi la sua storia: il marito, il lavoro, il pendolarismo da Torino a Torino... Quando l'ho salutata l'eco della sua voce è rimasta imbrigliata nei miei pensieri. 

Poi ho alzato lo sguardo verso la pancia dell'autobus, e per un attimo ho creduto che quel giorno fossero rimasti imprigionati a mezz'aria i pensieri di tutti. 



martedì 1 aprile 2014

Acquerello londinese

Della mia settimana a Londra ho ancora un sacco di foto da pubblicare, ma nel frattempo è da due giorni che sorrido perché ho comprato la cornice del primo quadro che appenderò nella mia casetta nuova (devo solo decidere dove appenderlo). Era da secoli che non disegnavo o dipingevo qualcosa, ma a Londra ho scoperto gli acquerelli. 

Gli acquerelli per me erano quelle placchettine rotonde di colore che avevo provato alle elementari. Li consideravo un po' frustranti: aggiungevo acqua nella speranza che colorassero di più, ma finivo soltanto col bucare il foglio.

Allora, dopo aver visto le meraviglie di Clyo (che per me è una versione sui generis del re Mida: tutto ciò che tocca viene impreziosito di colori e fantasia), mi è venuta voglia di provare di nuovo, e così le ho chiesto: mi insegni? E ho scoperto che gli acquerelli non solo possono avere anche forma rettangolare, ma essere incredibilmente divertenti!


Clyo si è seduta pazientemente di fianco a me, mi ha corretto l'inclinazione del foglio, spiegato le basi, e poi, ripetendo con severità perentorie indicazioni - 'troppo asciutto', 'crea una base liquida', 'se il foglio lo tieni orizzontale, non riesci a sfruttare al meglio il vantaggio dell'acqua' - mi ha regalato il primo acquerello fatto da me. 

Che è anche il primo quadro che appenderò nella mia casetta, per l'appunto. 


Dietro il foglio ho scritto il titolo, ma me lo sono già dimenticato.