lunedì 26 novembre 2012

Emisfero destro, sveglia!

Ieri notte, tornando da una breve passeggiata notturna, mi sono resa conto per l'ennesima volta che, nonostante fosse già l'una, non mi sentivo affatto stanca. Anzi, come spesso accade, mi sentivo piena di energie - mentali, per lo meno. Capita alle volte che a un'ora così tarda io mi metta nuovamente al lavoro, a leggere un libro, a fare ricerche su Internet a tempo perso, a scrivere. 

Stamattina ho poi trovato un commento di un mio contatto che suggeriva che la 'dimensione notte' fosse direttamente collegata ad una maggiore creatività, come se fosse un dato di fatto che il cervello, fatta una certa, funzioni diversamente. Curiosa, ho cominciato a fare alcune ricerche su Internet e... beh, mi sono imbattuta in una serie di esercizi per svegliare l'emisfero destro del cervello. Vista la mia tendenza ad essere così poco mattiniera, sarebbe l'unico emisfero sveglio, per quanto mi riguarda.

Ho seguito gli esercizi consigliati da Martha Beck pur non avendola mai sentita nominare prima - quindi affidandomi ad una sconosciuta per svegliare uno degli emisferi del mio cervello (ma mica ho mai sentito dire "non prendere caramelle E non farti attivare parti del cervello dagli sconosciuti", sarebbe stato inquietante). 

Primo esercizio: firmate in tutti i versi possibili.


Ho barato, usando solo il mio nome? Quisquilie!




Secondo esercizio: sostenete una conversazione bilaterale. Nello specifico: prendete una penna e con la mano destra scrivete su un foglio "Come va?", poi rispondetevi con la mano sinistra (anche se si è mancini, non si dovrebbero invertire i ruoli).

Questo esercizio è durato poco, per me. Il tempo di una frase. Scrivere come stavo con la sinistra mi ha inquietata un poco, perché veniva fuori quella grafia tremolante che ricorda molto i racconti delle sedute spiritiche e delle persone che scrivono andando in trance, ed io mi spavento molto facilmente.

Terzo esercizio: imparate a capire come vi muovete, poi incasinate un po' le cose. Un esempio proposto da Martha è il seguente: fai qualche passo e osserva come le tue braccia oscillano in moto opposto rispetto alle gambe. Allora prova a camminare muovendo lo stesso braccio e la stessa gamba contemporaneamente. A questo punto complica un po' le cose, ad esempio camminando all'indietro con gli occhi chiusi. Qualsiasi variazione al tema potrebbe risultare ostica, ma con la pratica si risolve qualsiasi difficoltà (e non importa che chi abita con voi incominci a pensare che siete diventati ormai completamente matti, voi state svegliando l'emisfero destro del cervello!).

L'utilità di tutto questo? Focalizzatevi su un problema (e se non ne avete, inventatevene uno). Trovato? Ora fate finta di niente: leggete un libro, lavate i piatti, fate una telefonata e parlate del prossimo concerto che andrete a vedere, coccolate il vostro gatto o il vostro cane (sono generosi, si prestano sempre a questo genere di cose), rilassatevi. Ogni tanto ripensateci, ma non accanitevi a trovare una soluzione. Se il vostro emisfero destro è ben allenato, verrà da sé. 

Per quanto mi riguarda, ho ancora una manciata di antipatici termini da rivedere. Spero che l'illuminazione mi arrivi prima della data di consegna.

5 commenti:

  1. Interessantissimo! Questo forse spiega perché comincio a concentrarmi davvero verso le 5 del pomeriggio? Oddio, devo subito fare questi esercizi.

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  2. Da un po' di giorni io ho lasciato perdere la mattina per lavorare, aspetto di pranzare :)
    Ora attendo fiduciosa il colpo di genio!

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  3. Molto divertente!
    Per il momento ho omesso di fare il III esercizietto.
    :)

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  4. Grazie è prioprio quello che cercavo ;)

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