giovedì 15 maggio 2014
lunedì 12 maggio 2014
Guarda che non sono io: Francesco De Gregori al Salone del Libro di Torino
Etichette:
A proposito di libri...,
MeLoLeggo,
musica,
Torino
domenica 11 maggio 2014
Salone del Libro: l'assurdità della rete senza fili
Al Salone del Libro collegarsi a Internet è un'impresa. Viene resa disponibile la rete senza fili del salone...
...ma non ha una buona copertura neanche quella.
Nella lounge, invece, per un attimo sono rimasta stupita dal fatto che volessero espressamente indicare la mancanza di rete con l'espressione Wi-Fi free: "senza collegamento Wi-Fi". Poi ho capito che la frase non era in inglese (che comunque avrebbe richiesto il trattino tra le due parole), ma in italiano, e che quindi avevano utilizzato "free" invece di "gratuito".
L'impressione è che siano riusciti a scrivere una frase male in due lingue diverse.
Etichette:
Divagazioni,
Torino,
traduzione
giovedì 1 maggio 2014
It's gonna be the best day of my life
Ho sentito questa canzone qualche giorno fa in un mercatino dell'usato vicino a casa. Stavo scartabellando tra i libri in offerta (ho trovato Il letto di Alice di Schine Cathleen a 50 centesimi, anche se non mi ha ancora convinta) e ho cominciato a canticchiarla in automatico. Ora la metto a tutto volume tutte le mattine prima ancora di fare colazione. Al di là del ritmo, che mi garba, mi piace iniziare la giornata pensando che quel giorno, proprio quello, sarà il più bello della mia vita, qualsiasi cosa abbia in programma di fare. Non lo so perché, ma di recente sono di ottimo umore (e per esserlo non serve un perché...).
Poi l'altro giorno avevo voglia di musica nuova e ho chiesto suggerimenti. Li ho messi tutti in fila e mi sono creata una playlist particolarmente eterogenea che mi accompagnerà per il prossimo mese. Se volete aggiungere un vostro personale suggerimento, sarà davvero ben accolto.
Ah. Tra le canzoni a me sconosciute c'era questa, che credo sia un vero e proprio gioiellino.
Vi copio la playlist aggiornata ad oggi. Alcune canzoni non mi convincono granché, ma lo scopo era proprio provare ad ascoltare qualcosa di nuovo, perciò...
- Whitesnake - Is This Love
- Rodriguez - Sugar Man
- Sheryl Crow - Run, Baby, Run
- Il teatro degli orrori - Non vedo l'ora
- Stromae - Formidable
- Wisin - Que viva la vida
- Da Frozen della Disney: Let it go
- Alex Vargas - Howl
- Sade - Jezebel
- Kodaline - One Day
- Joni Mitchell - Big Yellow Taxi
- Marijonas Mikutavičius - Aš Miręs
- Armasta Mind Nii - Blacky
- Ben Mazué - L'homme modeste
Etichette:
Divagazioni,
musica
giovedì 24 aprile 2014
Il manifesto della mia pigrizia
Quando mi sono trasferita ho iniziato bene: un centinaio di gite all'Ikea, al Brico Center, all'Obi, a Mondo Convenienza, tre o quattro negozi di ferramenta e qualcosa d'altro che ora non ricordo. Nel giro di un mese ho arredato, montato, smontato, appeso, trapanato, avvitato (sì, ho anche un avvitatore adesso! Come ho potuto vivere senza fino ad ora?), fissato e inchiodato qualsiasi cosa.
Poi, visto che tutto procedeva bene e filava liscio, mi sono rilassata un poco: ho iniziato a dilettarmi in frequenti gite per il quartiere, a divertirmi a prendere pullman a caso che hanno la fermata nei dintorni per scoprirne il tragitto, a fare amicizia con vicoli e scorciatoie, incetta di verdura nei mercatini rionali e mi sono iscritta nella palestra della zona (forse l'UNICA palestra della zona). Quindi, da cosa nasce cosa, ho inaugurato forno e fornelli e iniziato a invitare amici a pranzo, cena e merenda.
Il risultato è che ora ho ancora qualche lavoretto da sbrigare.
Tutti i giorni, mentre faccio colazione, ripasso la mia lista mentale di ciò che potrei/dovrei finire di mettere a posto alla prima pausa della giornata. Mi dico che è il giorno giusto, che sarà un gioco da ragazzi, quanto ci vorrà? Mezz'ora e via! Nella mia mente mi vedo, indaffarata e laboriosa, che mi applico e spunto via via ogni elemento dalla lista. E invece no. Le mie fantasie rimangono fantasie e le cose da sbrigare rimangono... da sbrigare. Perché alla prima pausa della giornata schizzo in palestra, perché quando termino una traduzione preferisco farmi una passeggiata o provare una ricetta nuova, leggere un libro, guardarmi l'ultima puntata di Sherlock Holmes, uscire a prendermi un caffè alla pasticceria sotto casa (sì, ho una pasticceria sotto casa che fa il miglior caffè al ginseng di Torino: inferno e paradiso insieme!).
Probabilmente mi tornerà la voglia di sbrigare le faccende a inizio autunno, giacché il sole poco si confa ai lavori manuali. Tuttavia, per togliermi il tarlo dalla testa, ecco la mia lista di cose da fare, il manifesto della mia pigrizia.
La porta di ingresso. Sarebbe da scartavetrare prima e poi chissà che cos'altro. Per ora ho acquistato il colore, che è quello nel pallino verso il fondo del barattolo: praticamente un fucsia opaco ("per la camera dei bambini", recita il testo).
La yucca, ovvero: monta la mensola in cucina.
Questa è la meravigliosa pianta che mi è stata portata dalla vicina. Per ora continuo a dire che stanno ancora crescendo le radici, ma la verità è che sono già sufficientemente lunghe e che dovrei decidermi a farle degno spazio in cucina. Solo che... dove? Come? Perché, chi e cosa?
Il quadro. Non sono mai stata così indecisa sul punto esatto in cui appendere un quadro e ora diventando quasi una questione esistenziale: "Dimmi dove l'appendi e ti dirò chi sei".
Stesso discorso vale per lo specchio, che tuttora rimane appeso alla cappelliera in entrata.
La vecchia cassettiera. Come decorarla? Si accettano consigli, tenendo conto che i colori predominanti nella stanza al momento sono il rosso e il bianco.
Etichette:
Casa,
Divagazioni
Iscriviti a:
Post (Atom)