Ritrovarsi in piazza San Giovanni.
domenica 16 settembre 2012
sabato 15 settembre 2012
Porta Susa
Ieri siamo andate a prendere un'amica alla stazione di Porta Susa. Non ci andavo da molto, ma da quanto? Siamo passate per l'entrata di corso Bolzano e il cambiamento è abissale, perciò non c'è da stupirsi che mi abbia lasciata di stucco.
| L'ingresso di corso Bolzano |
Non ricorda vagamente uno di quei film di fantascienza ambientati nel futuro?
Etichette:
Torino
giovedì 13 settembre 2012
Il Bunker
La mia amica appassionata di fotografia scova sempre qualche particolare posto, in Torino, che vale la pena visitare. Prima era "via Foggia", una sorta di ex fabbrica data in concessione dal Comune che i giovani avevano trasformato in un locale/museo d'arte in costruzione.
Dentro vi si trovava un bar che vendeva birre e bibite a pochi euro, panche costruite con pallet colorati, giocolieri, una minuscola piscina gonfiabile con una dama galleggiante, acrobati, murales meravigliosi e nell'aria sempre un po' di musica. La scorsa estate quello spazio è stato chiuso e demolito perché al suo posto venisse costruito un anonimo palazzo.
Evidentemente di un posto così se ne sentiva la mancanza, perciò oggi a Torino c'è il Bunker (Via Paganini, 0/200). Si tratta sempre di un ex fabbrica, ma in questa vi è annesso un ex bunker che nella seconda guerra mondiale veniva utilizzato dagli operai durante i bombardamenti aerei. Lo si può visitare solo di giorno, altrimenti "la sera è ingestibile", ci ha spiegato il ragazzo che, torce alla mano, ci ha gentilmente accompagnate a visitarlo. Non ho potuto scattare foto, era molto buio.
Dentro vi stavano circa 120 persone, ognuna nel suo settore, ognuno al suo "numero" indicato sulla parete. Altro non è oggi che un lungo corridoio, stretto, diviso a scomparti e un po' zigzagante, con l'aria un po' pesante e qualche muffa che cresce sul muro. Un tempo è stato il luogo che ha salvato delle vite. In futuro sarà probabilmente un'opera d'arte.
Il Bunker, e qui intendo il locale, di sera, dalle 18.00 alle 3.00 del mattino, si trasforma in luogo di ritrovo. C'è sempre un bar, stanno comparendo anche qui coloratissimi murales, vi è un vecchio pullman giallo, antichi oggetti dappertutto e l'ex fabbrica, arredata con carrelli ammorbiditi da materassi, pellet e poltroncine raccattate in giro. Fuori vi è un bel piazzale spazioso, tanti alberi e verde. Insomma, una vera meraviglia.

.JPG)
.JPG)
.JPG)
Dentro vi si trovava un bar che vendeva birre e bibite a pochi euro, panche costruite con pallet colorati, giocolieri, una minuscola piscina gonfiabile con una dama galleggiante, acrobati, murales meravigliosi e nell'aria sempre un po' di musica. La scorsa estate quello spazio è stato chiuso e demolito perché al suo posto venisse costruito un anonimo palazzo.
| L'ingresso del bunker |
Evidentemente di un posto così se ne sentiva la mancanza, perciò oggi a Torino c'è il Bunker (Via Paganini, 0/200). Si tratta sempre di un ex fabbrica, ma in questa vi è annesso un ex bunker che nella seconda guerra mondiale veniva utilizzato dagli operai durante i bombardamenti aerei. Lo si può visitare solo di giorno, altrimenti "la sera è ingestibile", ci ha spiegato il ragazzo che, torce alla mano, ci ha gentilmente accompagnate a visitarlo. Non ho potuto scattare foto, era molto buio.
| Il sentiero che porta al bunker |
Dentro vi stavano circa 120 persone, ognuna nel suo settore, ognuno al suo "numero" indicato sulla parete. Altro non è oggi che un lungo corridoio, stretto, diviso a scomparti e un po' zigzagante, con l'aria un po' pesante e qualche muffa che cresce sul muro. Un tempo è stato il luogo che ha salvato delle vite. In futuro sarà probabilmente un'opera d'arte.
Etichette:
Torino
mercoledì 12 settembre 2012
Mio marito sopporta e mangia le cose anche se bruciate
Ho appena ascoltato un'intervista rilasciata da una scrittrice (di cui non pubblico il nome, visto che non è il caso nello specifico che conta) in cui questa racconta che alle volte, trovandosi a cucinare e a fantasticare contemporaneamente, si dimentica qualcosa sul fuoco che finisce immancabilmente per bruciarsi.
- "...e suo marito?", chiede prontamente il giornalista.
- "Mio marito sopporta e mangia le cose anche se bruciate".
Oggi ce l'ho coi mariti che "sopportano". Lode al marito capace di sopportare o "che marito cretino", che preferisce un piatto bruciacchiato al mettere da sé una pentola d'acqua a bollire sul fuoco?"
Forse mi sono svegliata troppo presto e mi sono inacidita.
Etichette:
Rimuginando
giovedì 6 settembre 2012
Sì, siamo stati bene
Sì, siamo stati bene, anche se il tempo non è stato sempre dei migliori. Questa era la terza volta che mi son trovata a Nizza la Bella ma la prima in piena estate, col sole e i turisti ad affollare le vie. La trasformazione non è radicale così come m'aspettavo, ma certo è più piacevole poterla visitare senza ombrello, sciarpa e giaccone. Anche stavolta è riuscita a stupirmi con la sua bellezza.
| Adoro i prati tra le rotaie! |
| Siesta. L'espressione era splendida. |
Queste ultime due sono le mie preferite. La prima per l'albero e per quei due ragazzi che cercavano di fotografarsi insieme che, non so per quale ragione, mi sembravano estremamente romantici.
Quest'ultima, scattata la mattina della partenza, per i colori e per il gran coraggio di quegli irriducibili vacanzieri.
Etichette:
Francia,
In viaggio,
Nizza
Iscriviti a:
Post (Atom)
