martedì 2 giugno 2015
Ritratto di madre, in cornice americana, di Miklós Vajda
Una narrazione intensa, commovente. Un #libro che, per gli aspetti umani e storici di cui è testimone, consiglio vivamente di leggere.
Per la recensione completa: Ritratto di madre, in cornice americana, di Miklós Vajda
mercoledì 27 maggio 2015
Pagare per lavorare? L'agenzia di traduzioni e l'iscrizione da 50 euro
Si sono complimentati per il mio profilo, mi hanno dato del tu senza passare dal via, mi hanno parlato di tutte le collaborazioni internazionali di cui possono vantarsi e poi... mi hanno chiesto di inviare loro una serie di documenti per poter disporre di tutti i miei dati e di versare 50 euro su una carta Postepay per "iscrivermi".
Visto che questa agenzia ha pubblicato diversi annunci di lavoro a cui potrebbero rispondere altre persone, mi andava di precisare alcune cose, soprattutto pensando ai "giovani" traduttori.
Pensando ai "giovani" traduttori, infatti, mi premeva ricordare che questa per un'agenzia NON è una normale procedura di reclutamento e che prima di procedere con una collaborazione (soprattutto quando questa presuppone l'invio di documenti personali o denaro) è sempre bene controllare:
1) come si pone la persona dall'altra parte del telefono (in questo caso la signorina, oltre a darmi da subito del tu, sembrava confondere interpretariato e traduzione);
2) il sito di riferimento (ieri l'avevo già cercato senza successo, mentre oggi era magicamente online senza però l'indicazione di una partita IVA o dati specifici);
3) il dominio su http://whois.domaintools.com/ (ci sono tutti i dati di chi l'ha creato e la data di registrazione, in questo caso 5 maggio 2015).
Preciso ancora che nessuna agenzia, di norma, chiede una quota di "iscrizione".
Tutto qui.
Etichette:
traduzione
martedì 19 maggio 2015
I miei piccoli dispiaceri, di Miriam Toews
Piccoli, questi dispiaceri, non lo sono poi molto.
Per la recensione completa: I miei piccoli dispiaceri, di Miriam Toews
Per la recensione completa: I miei piccoli dispiaceri, di Miriam Toews
venerdì 8 maggio 2015
Manuale di solitudine, di Giampaolo Rugarli
Il piacere che Rugarli ci regala in questo atipico romanzo noir è il dubbio che si insinua tra gli opposti e l’incertezza, ovvero una continua riflessione sugli equilibri precari tra l’inespugnabile e la fragilità, la paura della solitudine e il rifiuto di abbandonarvisi, l’incalzare della morte e il desiderio di sopravviverle, tra la fantasia, i sogni e la realtà.
Per la recensione completa: Manuale di solitudine, di Giampaolo Rugarli
Per la recensione completa: Manuale di solitudine, di Giampaolo Rugarli
lunedì 1 settembre 2014
Ian McEwan: “Sono pochi i romanzi che meritano di essere lunghi”
Ian McEwan, acclamato scrittore inglese, lo afferma con sicurezza: “molti romanzi sono troppo lunghi”, esternando poi la sua predilezione per quelli più brevi, che si possono leggere tutti d’un fiato, come se si stesse assistendo a un film, a un’opera o a una commedia teatrale. “Sono pochi i romanzi che meritano di essere lunghi”.
Per l'articolo completo: Ian McEwan: “Sono pochi i romanzi che meritano di essere lunghi”
Per l'articolo completo: Ian McEwan: “Sono pochi i romanzi che meritano di essere lunghi”
Iscriviti a:
Post (Atom)


